Bratislava, Brno, Budapest


La settimana scorsa sono stata un po' a zonzo per fare una piccola pausa lavorativa prima del caos natalizio, quindi ho pensato bene di girare tre città in quattro giorni.

C'è modo migliore per riposarsi?

Insomma, siamo partiti di mercoledì mattina e a pranzo eravamo già seduti in un bar nel delizioso centro storico di Bratislava.

Tutto molto bello, locali curati, tetti stupendi (che proprio di più belli non ne ho mai visti), finché non ho ordinato un'insalata.

Cosa c'è di male nell'insalata?

Nulla.

A parte il formaggio grattugiato sulla lattuga.

Dopo pranzo siamo saliti al castello, molto suggestivo, e poi siamo corsi in stazione a prendere il treno per Brno, sotto la pioggia e, ovviamente, senza ombrello.

All'arrivo, i nostri amici ci stavano già aspettando sul binario, quindi dopo baci e abbracci vari siamo finalmente andati a farci una doccia calda e siamo usciti a cena, in un posto tipico e molto molto molto ciccione: abbiamo mangiato come dei bufali, siamo usciti ripieni come tacchini e in due abbiamo speso l'equivalente di 20€ in corone ceche.

Non male.

Anche Brno, purtroppo, è stata una toccata e fuga: il mattino dopo abbiamo fatto colazione e siamo partiti per Budapest.

Piccola parentesi sulla colazione: ho provato a fare una colazione salata, come si usa qui, quindi mi sono mangiata le uova strapazzate, in cui a tradimento hanno infilato le cipolle.

Sorpresa.

Abbiamo anche fatto amicizia con il ridicolissimo cane che c'era nel locale, che si è piazzato sul divanetto di fianco a noi per tutto il tempo.

Poco dopo abbiamo preso il treno per Budapest (4 ore di viaggio), intrattenuti da una bambina cinese che voleva a tutti i costi spaventarci con un ragno finto, arancione e saltellante, e da un ragazzo un po' paranoico che ogni dieci minuti ci chiedeva di svegliarlo una volta arrivati.

Finalmente Budapest.

Qui abbiamo deciso di fermarci un paio di notti, per godercela un po' di più.

Budapest è meravigliosa.

Monumentale.

Magica.

Peccato aver avuto così poco tempo per vederla, ma sicuramente ci tornerò, prima o poi.

Ho persino trovato dei ristoranti gluten-free per me, cosa in cui non speravo assolutamente.

Insomma, alla fine dei conti in un giorno e mezzo siamo riusciti a vedere il Parlamento, la basilica di Santo Stefano, il Ponte delle Catene, l'Isola Margherita (che in autunno è un trionfo di colori) e a fare due passi a Buda, con il suo castello.

La cosa divertente è che in tutta la vacanza non ho disegnato neanche un tetto, e chi mi conosce sa bene quanto a me piacciano le tegole.

Ah, faceva un freddo boia.


Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Non ci sono ancora tag.